dolomiti in bici

Alla scoperta delle Dolomiti in bici: gli itinerari più belli

Le Dolomiti in bici è un passaggio di inestimabile fascino. Queste montagne, nel 2009, sono state dichiarate dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità. Sono formate da 18 cime che superano i 3,000 metri e incantano per le loro viste eccezionali, i paesaggi incontaminati, le albe e i tramonti mozzafiato che ogni volta donano tonalità diverse. Queste montagne attraversano Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine e si estendono su 231mila ettari.

Sono meta del turismo più raffinato e luogo del cuore per i biker che amano trascorrere le vacanze in sella alle due ruote a pedali. Sì, se te lo stai chiedendo puoi visitare le Dolomiti in bici e vivere un’esperienza indimenticabile. Un’avventura in cui sentirai la bellezza della natura sulla pelle. I tuoi traguardi saranno le città, i fiumi e i laghi che incontrerai. Sei pronto a partire?

Itinerari per Dolomiti in mountain bike

Esplorare le Dolomiti in bici è come pedalare tra le nuvole mentre il profumo dei fiori ti solletica le narici e il lieve venticello ti accarezza il viso. L’itinerario più conosciuto che ti darà questa sensazione?

Quello di Sella Ronda che ti permette di vivere in prima persona le salite del Giro d’Italia e ti porta ai passi delle Dolomiti: Passo Pordoi (2.239 m), Passo Sella (2.240m), Passo Gardena (2.121m) e Passo Campolongo (1.875m). Questo itinerario per Dolomiti in bici è lungo 55 chilometri ed è un classico per i cicloamatori che omaggiano questo percorso con il SellaRonda Bike Day, sei interessato? Dai un’occhiata al sito ufficiale dell’evento.

Se, invece, sei in cerca di emozioni forti confrontati con Il Passo dello Stelvio: una delle salite più prestigiose d’Europa. Ti troverai a circa 1.900 metri di altitudine e dovrai misurarti con 48 tornanti su una lunghezza di 28 chilometri. Ma non solo. Dovrai mettere in campo tutta la tua abilità per superare rampe con il 15% di pendenza.

Ecco un altro percorso: la pista ciclabile delle Dolomiti realizzata sul tracciato di un’ex ferrovia. Sarà un piccolo viaggio tra le montagne più belle del mondo e ti farà scoprire boschi, laghi, corsi d’acqua. Dove inizia? Da Dobbiaco a Calalzo di Cadore (o viceversa).

Pedalando e sostando di tanto in tanto conoscerai anche la storia architettonica delle città. Come? Attraversando i comuni di Cortina, San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo di Cadore, Valle di Cadore, Pieve di Cadore e Calalzo di Cadore.

Itinerari bici da corsa in Veneto

Gli itinerari in bici da corsa in Veneto sono molti e di diverso tipo: lineari o ad anello a te la scelta. Partiamo dalle montagne del nord per giungere alle pianure del sud. Gli itinerari più famosi, come ti ho già anticipato, sono senz’altro la pista ciclabile delle Dolomiti con i suoi paesaggi spettacolari e del Sella Ronda.

Nella zona centrale c’è un itinerario che ti farà ritornare indietro nel tempo, all’epoca dei Romani. Sto parlando della via Claudia Augusta, una strada romana costruita per mettersi in collegamento con la Germania e che segna un punto di incontro tra due diverse culture. Questo tragitto ti consente di continuare lungo la pista ciclabile del Danubio.

Hai un’altra opozione per dare sfogo alla tua passione: andare in bici sulla ciclopista del Brenta. Questa scorre parallela al percorso appena accennato e congiunge Venezia a Caldonazzo. Cosa vedrai? Tanta vegetazione e borghi medioevali ricchi di arte e tradizione.

Dall’altipiano dell’Asiago inizia la 100 km dei Forti che si snoda tra Veneto e Trentino. Anche questa pedalata sarà un tuffo nella storia, ci sono diverse fortificazioni del primo conflitto mondiale.

Continua verso Sud Ovest. Giungi nei pressi del lago di Garda. Sì, sempre in bicicletta puoi arrampicarti tra le montagne che svettano sul lago e vederlo dall’alto. Per godere di questa vista, tra gli itinerari in bici da corsa in Veneto, ti consiglio l’anello fra Peschiera del Garda e San Zeno di Montagna.

Infine, non perderti la ciclopista che collega l’Adige al Po e l’anello dei colli Euganei. Nel primo percorso lungo 35km si pedala su una vera e propria pista ciclabile ma ad un certo punto dovrai continuare su strade asfaltate a basso traffico. Durante il viaggio potrai ammirare canali dell’Adigetto, dello Scortico e il Canal Bianco. Il secondo percorso, invece, è circolare, pianeggiante e si estende lungo il Parco Regionale. Costeggia fiumi e centri abitati.

Itinerari bici da corsa in Lombardia

La bici da corsa in Lombardia è uno strumento quotidiano, troverai una mountain bike parcheggiata in ogni cortile. Ci sono veri e propri gruppi di ciclisti organizzati che nel fine settimana macinano chilometri, percorrendo gli itinerari più caratteristici. Ma quali sono?

Iniziamo dal percorso della via Francigena, ha origine in Val D’Aosta e anticamente collegava Roma all’Inghilterra. In Lombardia comincia all’altezza del fiume Sesia. E procede fino a Pavia.

Un altro imperdibile itinerario è il Giro di Lombardia che parte da Como e arriva a Bergamo. I suoi simboli? Le salite di Muro di Sormano e Ghisallo che parte da Bellagio e termina vicino alla chiesetta della Madonna del Ghisallo, protettrice dei ciclisti. All’interno della cappella si trovano veri e propri pezzi di storia del ciclismo. Potrai ammirare le bici di Coppi, Bartali e Moser.

Un’altra tappa obbligata è il tour sul lago di Como. Per 15 chilometri pedalerai costeggiando le sue acque e attraverserai i paesi di Cernobbio, Menaggio e Mandello del Lario per raggiungere, infine, Lecco.

Ci sono anche altri percorsi per mountain bike in Lombardia. Prova la ciclabile del Lambro, del fiume Adda e l’anello dei tre parchi (Parco di Monza – Parco dei colli Briantei – Parco di Montevecchia).

Per approfondire: gita a Bellagio sul Lago di Como

Dolomiti in bicicletta: la maratona

Hai sempre desiderato partecipare alla Maratona delle Dolomiti, vero? Questa gara, la più importante per gli appassionati, non smette mai di attirare i ciclisti più incalliti e corre tra Dolomiti, Trentino-Alto Adige e Veneto. La prima edizione si svolse il 12 luglio del 1987: 166 cicloamatori hanno percorso 175 chilometri e 7 passi alpini dolomitici. Si svolge, di solito, la prima domenica di luglio.

Dolomiti in bici: la maratona

Il cuore del percorso è il Sella Ronda che attraversa i valichi alpini collegati alle vallate dolomitiche e affrontati anche nel Giro d’Italia. I cicloamatori devono scalare i passi del Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau e Falzarego con scollinamento sul Valparola per approdare a La Villa e poi risalire a Corvara.

Come raggiungere itinerari per bici sulle Dolomiti?

Le Dolomiti sono ben collegate e servite da un’ottima rete stradale, ferroviaria e da un buon servizio di autobus locali. Sì, puoi fare le tue vacanze sulle Dolomiti in bici senza timore di restare isolato.

Se vuoi raggiungerle in auto devi andare in Trentino Alto Adige guidando sull’A22 del Brennero. Per arrivare a Rovereto e Vallagarina, invece, puoi imboccare l’uscita Rovereto – Lago di Garda, mentre devi prendere Trento per il Monte Bondone, la Val di Sole o gli altopiani Trentini.

Per arrivare sulle Dolomiti in treno usa la rete ferroviaria che copre la tratta Verona-Trento-Brennero-Monaco. Le stazioni principali dove scendere sono quella di Rovereto e quella di Trento.

Se scegli i pullman nella stazione di Trento la Trentino Trasporti Esercizio Spa mette a disposizione numerosi autobus che ti accompagnano nelle principali zone delle Dolomiti.

Da leggere: come raggiungere Milano Malpensa in auto

Dolomiti in bici: la tua esperienza

In quest’articolo ho provato a darti qualche consiglio per attraversare le Dolomiti in bici. In questo modo puoi trascorrere in modo diverso le tue vacanze: ci sei tu, la natura, la tua mountain bike, tante città da vedere e prove da superare. Tu hai già vissuto questa esperienza? Parliamone insieme nei commenti. E se vuoi raggiungere le Dolomiti in completa comodità e serenità affidati alle nostre auto di lusso con conducente personale.

avatar

Marilena Dambro

author
Giornalista, blogger e web writer. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, IoViaggio, HostingVirtuale e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.
  1. Roberto dice:

    Sono un appassionato di bici da corsa, ho trovato in rete questo articolo ben fatto.

    Le dolomiti sono gli itinerari che più di altri regalano emozioni ad un ciclista. Ogni volta che ho la possibilità cerco di trascorrere qualche giorno in val Gardena.
    Salite e fatica sono per un ciclista all’ordine del giorno.

    Fortunatamente come hai scritto tu nell’articolo del blog ci sono molte possibilità per raggiungere queste località di montagna e di villeggiatura, ognuno potrà scegliere ciò che meglio crede, auto privata, treno, bus.

    Grazie a te però ho scoperto che c’è anche un ulteriore servizio, che non molti considerano, vale a dire il noleggio di un auto o van con autista. Ho colto la “palla” al balzo grazie al tuo articolo per chiedere alla Clab Service un programma di viaggio da costruire su misura per me ed i miei 5 amici una vacanza itinerante tra monti e mare.

    A 50 anni suonati un piccolo lusso penso e pensiamo di potercelo permettere. Ho chiesto un servizio chiavi in mano, come si usa dire, noleggio di un van con autista ed il noleggio di un ulteriore veicolo di supporto che possa trasportare 5/6 biciclette da corsa e tutta l’attrezzatura necessaria per le piccole riparazioni.

    Cosa vorrei fare? Beh questo per ora non te lo posso svelare.

    1. Marilena Dambro dice:

      Ciao Roberto,
      sono contenta che il mio articolo ti abbia dato nuovi spunti per vivere e rinsaldare la tua passione su due ruote. Sicuramente vivrai una vacanza che si trasformerà in esperienza. Ti aspetto al ritorno per raccontarmela e arricchire l’articolo con il tuo punto di vista.
      Grazie per il bel commento 🙂

  2. Max dice:

    Sono un cicloamatore (malato di bicicletta) e penso che almeno una volta nella vita bisogna provare. Perché pedalare sui passi dolomitici è uguale a pedalare nella storia del ciclismo mondiale, fianco a fianco dei grandi campioni che hanno reso immortali queste salite con le loro epiche imprese.
    Quando ho fatto la Maratona delle
    Dolomiti, “rantolando” su per il Pordoi mi sono ricordato di cosa diceva il grande Coppi: su queste salite non senti la fatica perché l’aria è diversa, si respira meglio e i panorami mozzafiato ti aiutano a dare sempre di più.
    È vero, provare per credere!
    Quest’anno vorrei iscrivermi alla Marcialonga Ciclying, a Predazzo in Val di Fassa altra zona meravigliosa. Anche qui tanta salita, tanti passi alpini storici, il Lavazè, il S.Pellegrino, il Valles… ma cosa volete che sia, per chi ama questo sport la fatica è bella, inseparabile compagna di tutte le nostre avventure.

    Poter usufruire di un servizio di noleggio personalizzato è un bel vantaggio che ti libera dai problemi legati alla logistica dei trasporti. Così sei libero di concentrarti al 100% sulla tua passione, la bici.

    1. Marilena Dambro dice:

      Ciao Max, grazie per aver condiviso il tuo pensiero. Dalle tue parole trasuda tanta passione per il ciclismo e per questi luoghi. Luoghi che conservano sempre un fascino eterno e incantato. Sì hai ragione, un servizio noleggio auto con conducente è un’ottima soluzione. Non allunghi i tempi e eviti gli imprevisti legati ai trasporti. Se ti iscriverai alla Marcialonga Ciclying mi piacerebbe ritrovarti tra queste pagine per leggere la tua esperienza :). A presto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati da *