Museo Egizio a Torino: cosa visitare in questo luogo di storia

Museo Egizio a Torino: cosa visitare in questo luogo di storia

Scoprire le meraviglie delle città d’arte è questo il tuo desiderio. Da dove cominciare? Da Torino, capoluogo mistico piemontese che sorge sulle rive del Po, culla del Rinascimento e capitale dell’industria. E vuoi fare questo viaggio vivendo questa metropoli da vicino, sulla pelle.

Sì, vuoi vedere la Mole Antonelliana, passeggiare a Piazza Castello e assaggiare i deliziosi gianduiotti in uno dei tanti caffè storici. Ma desideri che tutto questo si avveri senza limiti di tempo e comodità. Per questo motivo hai deciso di visitare Torino, noleggiando un’auto di lusso con conducente.

La tua idea è quella di entrare nel suo cuore pulsante percorrendo le sue arterie, le sue strade per godere dei suoi gioielli architettonici, gallerie d’arte e del buon cibo. La prima tappa? Il Museo Egizio a Torino. Questo monumento racchiude la cultura dell’antico Egitto tra i palazzi della città da quasi due secoli.

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Cosa sapere su questa collezione

Il Museo egizio a Torino fu fondato nel 1824 da re Carlo Felice di Savoia nel momento in cui acquistò la di collezione Bernardino Drovetti, console di Francia. La raccolta si componeva di 5.628 reperti riuniti durante la sua occupazione in Egitto.

Il Museo egizio a Torino è il secondo museo più importante al mondo dedicato all’antico Egitto dopo quello del Cairo, si trova nel Palazzo dell’Accademia delle Scienze. Un bellissimo edificio seicentesco costruito nel 1679 sotto la guida dell’architetto Michelangelo Garove.

Al suo interno puoi trovare mummie, papiri, amuleti, gioielli. L’edificio mette in mostra circa 6.500 reperti archeologici che fanno riferimento al paleolitico fino all’epoca copta, quella degli egiziani nativi cristiani.

Cosa vedere nel Museo egizio di Torino

Il Museo egizio a Torino custodisce opere di inestimabile valore storico e ricche di fascino. Quando varcherai le porte di quell’edificio la sensazioni saranno di sorpresa e stordimento. Il tuo sguardo si riempirà di bellezza e ti sentirai parte della Storia.

La storia dell’umanità tracciata dalle mani di persone desiderose di consegnare ai posteri la grandezza di un dato periodo storico. E quindi cosa vedere nel Museo egizio a Torino? Tra i reperti messi in mostra spiccano per la loro importanza:

La tomba intatta di Kha e Merit

Questo monumento funebre è il fiore all’occhiello del museo egizio di Torino. Fu scoperto agli inizi del XX secolo dall’egittologo Ernesto Schiapparelli e risale alla XVIII dinastia. Qui furono sepolti l’architetto Kha e sua moglie Merit. Il sarcofago è ricoperto di decorazioni in oro.

museo egizio a torino

La sala dedicata alla Valle delle Regine

All’interno dell’opera furono ritrovati il corredo funerario della consorte, alcuni oggetti di uso quotidiano: sgabelli, tuniche di lino, una sedia decorata con la statua di Kha, cibo fossilizzato.

Ma le sorprese non finiscono qui. Sto parlando di un lungo papiro con iscritte le formule del Libro dei morti, testo sacro che proteggeva il defunto durante il viaggio verso la vita ultraterrena. Quanto ti ho appena descritto è solo un assaggio, pensa che gli oggetti ritrovati nella tomba potrebbero allestire da soli un intero museo. Tutti perfettamente conservati.

Il tempio rupestre di Ellesija

Nel Museo Egizio di Torino puoi entrare in tanti piccoli mondi e vivere attimi di un passato lontano, dimenticando per un attimo il presente. Come? Visitando Il tempio rupestre di Ellesija, uno più antichi. Fu costruito per volontà del faraone Thutmose III ad Ellesija nel 1430 a.C. Il monumento è dedicato a Horus di Miam, alla dea Satet e allo stesso sovrano.

La struttura si presenta con una pianta a T le cui dimensioni sono di 6 m e 30 per 5 m e 50 di larghezza mentre il soffitto è a botte. L’interno è abbellito con immagini che raffigurano il faraone nell’atto di fare delle offerte a divinità egizie e nubiane. Il monumento non conserva solo storia e cultura dell’antico Egitto, come puoi notare dai rilievi di croci e pentacoli, questo edificio divenne luogo di culto anche per i cristiani dal VI secolo d.C. in poi.

Questa opera d’arte dall’architettura essenziale ma di forte impatto fu donato dall’Egitto all’Italia dopo che Il Museo lo mise in salvo nel 1965. Il tempio rischiava di essere sommerso dal lago Nasser.

Il Papiro delle miniere d’oro

E se ti dicessi che nel Museo Egizio puoi immedesimarti in un avventuriero alla ricerca di tesori? È così che ti sentirai quando vedrai il papiro che illustra le mappe delle miniere d’oro che si trovano nella zona nel nord-est del Sudan. Il documento risale al Nuovo Regno e contiene delle scritte in ieratico.

La carta stradale mostra, oltre alle miniere, anche le abitazioni degli operai che lavoravano nelle cave, i sentieri, il pozzo e il tempio di Amon. C’è perfino un’indicazione su una attribuita al faraone Seti I che non è stata ancora ritrovata.

Il Papiro dei re

Ancora un documento di inestimabile valore per ricostruire la storia dell’Egitto antico. Il Papiro dei re noto anche come “Lista Reale”, oppure “Papiro di Torino”. È stato scritto con inchiostro rosso e nero in ieratico durante XIX dinastia egizia e riporta l’elenco dei faraoni dall’unificazione dell’Alto e Basso Egitto. La lista strutturata in undici colonne è molto dettagliata, riporta gli anni dei sovrani, i giorni e i mesi di regno.

Il Papiro dei re fu comprato da a Tebe nell’Ottocento da Bernardo Drovetti, diplomatico, collezionista d’arte e esploratore. Probabilmente è stato ritrovato in una tomba. In seguito fu acquistato dal governo piemontese tra il 1823 e il 1824. Altre meraviglie che meritano la tua attenzione? La statua di Ramesse II, di Iside e Sekhmet, la Mensa Isaica e i Rilievi di Djoser, faraone della III dinastia egiziana.

Orari delle visite e costo del biglietto

Il Museo Egizio di Torino segue questi orari: lunedì 09.00/14.00, da martedì a domenica 09.00/18.30. Se vuoi prenotare una visita puoi usare il telefono 011 44 06 903 o l’email info@museitorino.it.

piramide egizia

Pyramidion dello scriba Ramose

Inoltre, qual è il prezzo del biglietto? Si paga 15 euro per vedere museo e mostra, 11 euro dai 15 ai 18 anni e 1 euro dai 6 ai 14 anni. Dai un’occhiata al sito ufficiale per essere aggiornato su orari e biglietti.

Come arrivare al Museo Egizio

Puoi raggiungere il museo in treno. La soluzione ideale è quella di fermarti alla stazione di Porta Nuova e qui proseguire per via Roma fino all’incrocio di via Maria Vittoria. Pochi isolati e sei a destinazione. L’indirizzo dell’edificio è via Accademia delle Scienze, 6. Stesso discorso per la metropolitana.

Se scegli di andare con l’autobus scendi alla stazione di Porta Susa e prendi il pullman numero 55 o 56. In alternativa c’è sempre il tram numero 13 per Piazza Castello.

Preferisci l’auto? In questo caso, prendi l’uscita Torino Nord o Torino Sud dell’autostrada e segui le indicazioni per il centro della città. Sul sito del museo c’è una mappa che ti aiuta a orientarti.

Parcheggi per chi arriva in auto

Uno dei migliori parcheggi da usare se ti rechi in auto al Museo egizio è quello di Vittorio Park a Piazza Vittorio Veneto. L’area è custodita e dotata di videocamere di sorveglianza. Invece, se la tua passione è viaggiare in camper puoi parcheggiare proprio vicino al Museo. C’è un vasta zona riservata a queste vetture aperta in inverno ed estate e gestita da personale qualificato.

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Hai già organizzato la visita al museo?

Questo articolo è un piccolo vademecum alla scoperta del Museo Egizio a Torino. Un gioiello prezioso, uno dei primi punti di riferimento in assoluto per conoscere le opere, i misteri e il passato dell’antico Egitto. D’altro canto, diceva l’archeologo Jean-François Champollion: “La strada per Menfi e Tebe passa da Torino”.

Ora tocca a te. Tu hai visitato questo monumento? Vuoi raggiungerlo con serenità senza prendere i mezzi pubblici ma circondato da tutti i confort? Prenota il nostro servizio di noleggio di auto di lusso con conducente. Un autista privato a Torino ti accompagnerà tra le meraviglie delle piramidi.

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Marilena Dambro

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Giornalista, blogger e web writer. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, IoViaggio, HostingVirtuale e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.
  1. Salvatore dice:

    Bellissimo articolo.
    Fate un grosso complimento alla Vostra collaboratrice Marilena D’Ambro.
    Scrive magnificamente.
    Sembra di viaggiare nel museo seppur prima essere salito su una vostra auto di lusso.

    1. Marilena Dambro dice:

      Ciao Salvatore, grazie di cuore per il commento 🙂
      Tu sei mai stato al Museo Egizio?

  2. barbara dice:

    Articolo molto interessante. Ci sono stata una ventina di anni fa e molto è cambiato. Non vedo l’ora di portarci mia figlia.
    Magari a bordo di una delle vostre splendide auto.

    1. Marilena Dambro dice:

      Ciao Barbara, grazie per il commento. Sono certa che vistare il Museo Egizio dopo tanto tempo sarà come una seconda scoperta. In più, portare con te la tua piccola a bordo delle nostre auto renderà l’esperienza più dolce e confortevole, senza la tipica fretta legata ai trasporti pubblici. 🙂

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